Alla presenza di quasi 800 invitati, con un giorno di ritardo - dopo il posticipo causato dalla pioggia, l'ambasciata italiana a Tokyo ha ospitato le celebrazioni per il 79° anniversario della Repubblica Italiana.
Protagonista ancora una volta lo storico giardino, uno dei più nobili ed antichi della capitale, già esistente nel secolo XVII, all'inizio dell'epoca Tokugawa (1603-1867), dove è presente anche un laghetto.
Nel discorso tenuto davanti ad una folta presenza di membri della Dieta e autorità, l'Ambasciatore d'Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, ha ricordato come la celebrazione della nascita della Repubblica, fondata sui principi di libertà, democrazia e solidarietà, siano valori oggi più che mai attuali "in un mondo in cui l'ordine internazionale basato su regole comuni, sancite dalla carta delle Nazioni Unite, è scosso da numerosi conflitti e ripetutamente messo alla prova".
A tal fine, l'amicizia che lega Italia e Giappone, basata sulla condivisione dell'interesse alla pace e al rispetto delle regole internazionali, diventa cruciale. Così come lo è quella tra Unione Europea e il Paese del Sol Levante.
L'Ambasciatore Benedetti ha ricordato come nei quattro anni trascorsi a Tokyo le relazioni "abbiano compiuto passi da gigante", nella consapevolezza delle priorità comuni a livello internazionale, e dell'ampio potenziale di collaborazione bilaterale esistente, dallo stretto coordinamento a livello G7 sulle grandi questioni internazionali, alla cooperazione in Africa e alla stabilità dell'Indo Pacifico, lo sviluppo etico dell'intelligenza artificiale e la questione delle migrazioni.






