Marc Marquez e la Ducati sono il binomio da battere ad Aragon.
Lo si era capito nel 2024, quando - dopo la pole - si erano presi anche Sprint e gara della domenica. E' ancor più chiaro quest'anno che sta vivendo da dominatore, una volta approdato al team ufficiale. E' solo venerdì, ma il leader del mondiale piloti ha già fatto la voce grossa, imponendo distacchi pesanti sia nelle prime libere che nel turno delle pre-qualifiche.
Nel pomeriggio Alex Marquez é stato l'unico a limitare i danni. Del resto tra le curve del MotorLand (10 delle quali a sinistra, come piace a lui), Marc ha vinto già sei volte, anche se l'ultima nel 2019. Nei 60 minuti che hanno deciso chi é entrato direttamente in Q2, a giocarsi la pole, e chi domani dovrà passare per il Q1, l'otto volte campione del mondo ha ritoccato l'1'46"974 ottenuto nella FP1, portandolo a 1'46"397 ed ha messo tutti d'accordo. A differenza degli avversari, ha utilizzato una sola gomma nuova per il time attack finale, quindi non ha scoperto tutte le sue carte. Con la Ducati del Gresini Racing, il fratello Alex si é fermato a +204 millesimi, mentre il terzo sul cronometro, a oltre mezzo secondo, é stato Maverick Vinales (KTM, +0.556), stesso distacco incassato da Joan Mir (Honda).













