La più ambiziosa iniziativa europea sull’intelligenza artificiale ha un nome in latino: Diversibus Viis Plurima Solvo ("Attraverso percorsi diversi, risolvo più problemi"). Acronimo, DVPS. A guidarla è Translated, azienda italiana specializzata in soluzioni linguistiche basate sull’IA, insieme a 20 organizzazioni di nove Paesi.

Il progetto, finanziato con 29 milioni di euro dal programma Horizon Europe, mira a sviluppare una nuova generazione di sistemi di intelligenza artificiale in grado di apprendere dall’interazione diretta con il mondo reale, combinando dati linguistici, visivi e sensoriali.

Oltre ChatGPT: l’IA che "tocca" la realtà

Mentre i modelli linguistici come ChatGPT dominano il dibattito sull’IA, DVPS punta a superarne i limiti: "I sistemi attuali imparano da testi e immagini statiche, ma non comprendono il contesto fisico in tempo reale", spiega Marco Trombetti, amministratore delegato di Translated.

L’obiettivo è creare foundation model multimodali che integrino input visivi, audio spaziale e sensori per agire in ambienti complessi – come una stanza affollata dove distinguere chi parla – o supportare medici e soccorritori.