Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
6 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:26
Il nostro Thomas Mackinson ha vinto il Premiolino, il più antico e autorevole riconoscimento italiano dedicato all’informazione, che celebra nel 2025 la sua 65ª edizione. Il premio – fondato nel 1960 da un gruppo di grandi firme del giornalismo milanese, tra cui Luigi Barzini Jr, Enrico Emanuelli, Paolo Monelli, Indro Montanelli, Orio Vergani ed Enzo Biagi e che ha visto negli anni celebrare firme come Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Eugenio Scalfari – continua a distinguersi per la sua capacità di riconoscere e valorizzare le voci più coraggiose e innovative del giornalismo contemporaneo.
Il caso Sgarbi, gli abusi della villa in Versilia della ministra del Turismo Daniela Santanchè, la “laurea della domenica” della ministra del Lavoro Elvira Calderone. E ancora molti altri scoop e “colpi” giornalistici, andando indietro nel tempo, quando Thomas Mackinson 15 anni fa entrò al fattoquotidiano.it: dalla settimana da infiltrato-lobbista in Parlamento alla sperimentazione sugli anticorpi monoclonali sui pazienti più fragili e anziani durante la pandemia. Oggi inviato del Fatto, per le sue inchieste da “cane da guardia del potere” – che sempre più spesso trovano eco in tivù, anziché sui grandi giornali – si sono dimessi ministri e sottosegretari, a dimostrazione di una delle regole fondamentali che guida lo spirito del Fatto: il giornalismo d’inchiesta, quando è svolto con professionalità e coscienza, nasce dal sano vizio di indignarsi ancora. Oltreché da una tenacia non indifferente. Questo riconoscimento è una piccola medaglia per Thomas, il suo “fuoco” e il suo lavoro, ma anche per tutta la squadra e per tutta la nostra comunità, per quanti continuano a credere che questo mestiere abbia un grande valore sociale e politico.






