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Giovedì il comune di Bari ha presentato le nuove regole a cui da ora in poi dovranno attenersi le pastaie che tradizionalmente vendono orecchiette fatte a mano in via Arco Basso, nel centro storico, nel quartiere di Bari Vecchia. Il comune aveva cominciato a parlare di regolarizzare la loro attività dallo scorso autunno, dopo che alcuni servizi giornalistici e poi dei controlli di polizia avevano documentato condizioni igieniche piuttosto precarie in alcune delle case dove venivano fatte a mano le orecchiette vendute ai turisti. Le nuove regole sono formalmente in vigore già da inizio anno, ma nella pratica cominceranno a essere seguite solo adesso, dopo un periodo in cui il comune ha fatto incontri e corsi per spiegare alle pastaie come dovrà funzionare il loro lavoro con i nuovi obblighi.

La cosa più evidente che cambierà è che le pastaie di Bari Vecchia non potranno più preparare in strada la pasta fresca che poi mettono in vendita, come sempre era successo finora: la preparazione della pasta all’esterno, su telai messi direttamente sulla strada, era uno degli aspetti più caratteristici del lavoro delle pastaie di Bari Vecchia, e di fatto era diventata una delle principali attrazioni turistiche della città. Le nuove regole prevedono che si possa preparare la pasta all’esterno solo a scopo dimostrativo, con l’obiettivo di conservare l’immagine tradizionalmente apprezzata delle pastaie di Bari Vecchia, ma la pasta venduta a chi passa dovrà essere preparata dentro casa, e seguendo nuove procedure.