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6 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:59

Un paio di settimane fa aveva bloccato l’ordine dell’amministrazione Trump che vietava a Harvard di accettare iscrizioni di studenti stranieri. E ora la giudice federale Allison Burroughs di Boston interviene nuovamente sull’ultimo provvedimento della Casa Bianca, emesso mercoledì, che introduceva lo stop al visto per gli studenti stranieri che frequentano l’ateneo dell’Ivy League, nel mirino del tycoon insieme ad altre istituzioni accademiche perché accusate di promuovere idee progressiste, incluse proteste contro la guerra a Gaza e sostegno al popolo palestinese. Poche ore prima la stessa Harvard aveva presentato un ricorso chiedendo al giudice federale di bloccare l’ordine di Trump, definendolo una ritorsione illegale per il rifiuto di Harvard di accettare le richieste della Casa Bianca. La giudice Burroughs, nell’emettere l’ordinanza restrittiva temporanea contro il decreto di Trump di mercoledì, ha affermato che Harvard ha dimostrato che avrebbe subito un “danno immediato e irreparabile” prima che lei avesse la possibilità di ascoltare le parti in causa.

“Gli oltre 7.000 titolari di visti F-1 e J-1 di Harvard – e i loro familiari a carico – sono diventati pedine nella crescente campagna di ritorsioni del governo”, ha scritto Harvard giovedì in un documento presentato al tribunale. Mentre il procedimento giudiziario va avanti, Harvard sta elaborando piani di emergenza per consentire agli studenti e ai ricercatori ospiti di continuare il loro lavoro all’università, ha dichiarato il presidente Alan Garber in un messaggio rivolto al campus e agli ex studenti. L’amministrazione Trump ha anche adottato misure per sospendere i finanziamenti federali a Harvard e ad altre università d’élite che hanno respinto le richieste della Casa Bianca relative alle proteste nei campus, alle ammissioni, alle assunzioni e altro ancora.