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Il rispetto della presunzione d'innocenza vale per Becciu e per la Chaouqui
Spuntano i soldi nel processo sui fondi della Santa Sede. Ma non sono quelli che monsignor Angelo Becciu (nella foto) si sarebbe intascati - non esistono nella sentenza di condanna a cinque anni e sei mesi per peculato senza pecunia - ma quelli che secondo le accuse degli inquirenti vaticani confermate dal Tg1 la Papessa Francesca Immacolata Chaouqui si sarebbe intascata per condizionare il processo per il palazzo londinese di Sloane Square (altra vicenda in cui Becciu non c'entra nulla, dice la sentenza...). Come? Subornando i testimoni contro l'altro prelato. Che si è visto costretto a rinunciare al Conclave, in silenzio e in spregio alla dignità cardinalizia, intatta secondo il Diritto canonico, pur di non sbugiardare Bergoglio, che non lo avrebbe voluto. Lo dicono due lettere firmate «F», una datata marzo 2025, sulla cui autenticità molti cardinali hanno sollevato dubbi, come ad esempio l'insolita scelta di scriverne almeno una in spagnolo.






