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Il conduttore della Zanzara smonta la narrazione della sinistra: "Lo speronamento serve per evitare certe morti, bloccare chi è in fuga è anche il dovere delle forze dell’ordine"

Quando si parla di sicurezza il tono dello scontro è sempre molto aspro. Quando però si fa riferimento a una tragedia come quella del caso Ramy, allora il dibattito è sempre infuocato. Durante l’ultima puntata di Dritto e Rovescio, il programma condotto da Paolo Del Debbio, si è discusso a lungo sul ruolo delle forze dell’ordine. Un tema che ha visto scontrarsi in studio il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani e la giornalista Karima Moual.

L’opinionista di Radio 24 non ha alcun dubbio: “Si è parlato spesso del caso Ramy solo per mettere in croce polizia e carabinieri”, ha esordito Cruciani. Che poi ha aggiunto: “In realtà questo è il loro dovere, credo che si ci fosse la possibilità di intercettare o speronare. Lo speronamento serve per evitare certe morti, bloccare chi è in fuga è anche il dovere delle forze dell’ordine. Per mesi abbiamo messo in croce chiunque osasse inseguire chi non si fermava a un posto di blocco”, attacca il conduttore parlando direttamente con Karima Moual.