Il Governo ha varato lo strumento della Golden power per Piaggio Aerospace. Un documento di una quindicina di pagine che riportano le prescrizioni di garanzia che l’acquirente dell’azienda di Villanova d’Albenga, cioè la turca Baykar, dovrà rispettare per arrivare a completare l’operazione di acquisizione (e per la gestione futura). Resta, poi, una serie di adempimenti da portare a termine, che riguardano licenze, autorizzazioni, ordini dei clienti e così via. Ma l’obiettivo, a quanto risulta, è di arrivare al closing entro fine giugno, in modo che Baykar possa operare con la società italiana a partire dall’1 luglio. Non è escluso, peraltro, che i tempi possano essere un po’ più lunghi.

Sindacati in attesa

Antonio Apa, coordinatore della Uilm Liguria, conferma che «ora è possibile realizzare il closing entro fine mese. Finite queste procedure, al sindacato spetta il compito di avviare il contratto con la Baykar per l’avvio e la realizzazione del piano industriale a suo tempo fornitoci dall’azienda, con tutte le dovute garanzie in termini di sviluppo industriali e occupazionali».

Christian Venzano, segretario generale della Fim-Cisl Liguria, si sofferma su due aspetti: «vogliamo che venga rispettato il piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali e al Mimit e ribadiamo la centralità degli stabilimenti di Villanova d’Albenga e Genova. I siti liguri devono essere considerati strategici per la produzione del drone Akinci; massima apertura a una collaborazione con Leonardo ma Villanova e Genova devono essere fondamentali in questa nuova era di Piaggio».