«Anni e anni di ricerche su materiale biologico buttati via per colpa dell'incendio, ma i nostri studi continueranno e torneremo a essere forti. Siamo un dipartimento di eccellenza, fiore all'occhiello dell'Italia»: così si fa coraggio Stefano Ubertini, rettore dell'università della Tuscia, all'indomani del rogo che ha semidistrutto un padiglione della facoltà di Agraria. A infondere fiducia anche la solidarietà di tanti. Mercoledì mattina è arrivata a testimoniare la sua vicinanza la ministra dell'Università Anna Maria Bernini.
Cosa vi ha detto?
«Che non siamo soli, e verremmo aiutati con fondi per la ricostruzione. È pronta a dare una mano anche la Regione, come ci ha assicurato il presidente Francesco Rocca. E pensi che da Osaka dove è in trasferta mi ha chiamato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ma ringrazio davvero tutta la comunità, nessuno si è sottratto. Viterbo come noto ospita le forze armate, e l'esercito è stato presente fin da subito».
Avete quantificato i danni?
«In questo momento si sta valutando se la struttura del padiglione si può salvare o se è danneggiata in maniera irrecuperabile. Il seminterrato, dove si trovano alcuni laboratori, oltre al cosiddetto Centro Stella che garantisce i collegamenti dell'ateneo, pare sia integro. Il primo piano è abbastanza ben conservato, il secondo invece completamente devastato. Qui erano custodite tecnologie d'avanguardia. Ma se penso alla mattina di ieri, al cuore in gola per il rischio che vi fossero persone fra le fiamme, tiro un respiro di sollievo. L'evacuazione è avvenuta in tempo».










