II Festival di cinema sono come i tornei di tennis, e a Valeria Solarino ne manca uno per fare il Grande Slam, la vittoria nelle quattro maggiori competizioni. Dopo aver fatto la madrina al Festival di Torino e alla Festa del cinema di Roma, ha lo stesso ruolo al Festival di Taormina, rilanciato da Tiziana Rocca, al via il 10 giugno. «E’ un modo per festeggiare il cinema e parlarne con gente che ama questo mestiere».

A Torino ha dovuto vedersela con Nanni Moretti.

«Era il direttore artistico, ed era il mio mito. Fu una conduzione scherzosa, aveva voglia di divertirsi in una serata ufficiale, ricordo che non dovevo mai nominare cifre e si creò una gag su questo. Non lo conoscevo di persona, l’avevo incontrato casualmente per strada, timidamente mi sono presentata e lui mi ha risposto: lo so chi sei».

A Roma conobbe Springsteen

«Presentava un documentario su una sua incisione e come madrina mi invitavano a tutti gli eventi. Gli ho detto che da piccola ho imparato l’inglese con le sue canzoni, a un certo punto mi ha detto “noi artisti” e mi sono sentita in cielo».