Matteo Renzi, il centrosinistra si presenta diviso su Gaza?

«Meglio presentarsi divisi che non presentarsi proprio, come fa il centrodestra. Tuttavia capisco l’amarezza di chi avrebbe sognato una sola piazza, ma non ne farei un dramma. Ci sono — è ovvio — sensibilità diverse. Noi insistiamo molto sul “Due popoli, due Stati”. Chiediamo di venire con entrambe le bandiere, quella di Israele e quella palestinese. Ascoltiamo la voce di Aviva, che è stata un anno ostaggio di Hamas a quaranta metri sotto terra e la voce dei palestinesi che combattono Hamas. Parleranno i leader politici che criticano le scelte del governo Netanyahu ma che sono fieri di essere amici di Israele, una nazione che ha il diritto di esistere, il dovere di esistere. Se dovessi dire qual è la piattaforma della nostra iniziativa direi che sono le parole, addolorate e bellissime, di Liliana Segre. Con lei critichiamo il governo di Tel Aviv ma non diremo mai che è in atto un genocidio: chi è scampato per un miracolo all’Olocausto sa che certe parole hanno un peso».