Revocata la licenza al «bar dello stupro», così soprannominato perché teatro a maggio di una violenza sessuale su una cliente che aveva chiesto aiuto da parte del barista Matteo Bartoletti, 28 anni, poi arrestato dai carabinieri e ora ai domiciliari con braccialetto elettronico. Il suo bar, «Il Ristoro», di viale Eritrea, al quartiere Africano, è stato chiuso in via definitiva dei carabinieri nella mattinata di giovedì su ordine del questore Roberto Massucci che ha

accolto la proposta degli investigatori dell”Arma per adottare il provvedimento più grave nei confronti di un”attività commerciale sia per motivi di ordine pubblico ma anche perché proprio giovedì il ragazzo accusato di violenza sessuale ne sarebbe diventato a tutti gli effetti il titolare.