Dal Villaggio Arma a Villa Borghese arriva un "No alla violenza di genere".
Un incontro promosso dall'Arma dei Carabinieri con il Soroptimist International d'Italia e la Fondazione "Una Nessuna Centomila" che ha visto un confronto con ragazze e ragazzi per parlare di prevenzione, consapevolezza e responsabilità condivisa.
A inaugurare l'evento è stata Adriana Macchi, presidente di Soroptimist International d'Italia, madrina della manifestazione, che ha sottolineato il valore di una collaborazione concreta tra mondo civile e istituzioni.
"La violenza affonda le sue radici - ha detto - in una discriminazione profonda e in un rapporto di potere sbagliato, bisogna lavorare su una cultura del rispetto e della non violenza e per una società equa".
Un'alleanza tra donne, forze dell'ordine e cittadinanza attiva può davvero fare la differenza. Proprio in questa direzione vanno i progetti avviati tra Arma dei Carabinieri e Soroptimist, come "Una stanza tutta per sé": ambienti riservati e protetti all'interno delle caserme dove le donne possono raccontare la propria storia in uno spazio accogliente, pensato per ridurre al minimo l'impatto emotivo della denuncia. E anche il "Mobile Angel": lo smartwatch collegato alla centrale operativa dei Carabinieri per le vittime di violenza.








