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5 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:22

Dietro l’ennesimo, illegale respingimento in Libia di persone migranti c’è Frontex, l’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. A denunciarlo è l’equipaggio della Madleen, la barca della Freedom Flotilla Coalition che ha a bordo l’attivista svedese Greta Thunberg, partita domenica da Catania e diretta verso Gaza con un carico simbolico di aiuti umanitari. L’equipaggio della Madleen ha ricevuto da Frontex la richiesta di aiuto per un’imbarcazione di migranti in pericolo in acque internazionali e, a quanto appreso finora, a circa 100 chilometri dalle coste libiche. “Anche la milizia libica Tariq Ben Zeyad ha raggiunto l’imbarcazione”, ha poi reso noto la ong Sea Watch. “È evidente che la Tariq Ben Zeyad sia stata anch’essa allertata da Frontex, che ha così favorito il respingimento illegale in Libia”.

Raggiunta l’imbarcazione in distress, “ci stavamo preparando a fornire cibo, giubbotti di salvataggio e acqua alle persone in difficoltà quando è arrivata la Guardia Costiera”, ha raccontato via social (foto) l’eurodeputata di The Left Rima Hassan, a bordo della Madleen. “Quattro persone si sono gettate in mare quando è intervenuta la Guardia Costiera Libica, siamo riusciti a salvarle. Sono persone in fuga dal Sudan, ora con noi sulla nostra barca”, ha aggiunto più tardi, chiarendo che i militari si erano “inizialmente identificati come egiziani”. “Le restanti persone sono state catturate per essere riportate in Libia – prosegue la nota di Sea Watch -. La guardia costiera greca deve intervenire immediatamente per fermare il respingimento e trasbordare le persone soccorse, per permettere alla Madleen di continuare la sua navigazione verso Gaza”.