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5 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:07
La Banca centrale europea ha ridotto di 25 punti base (lo 0,25) il costo dell’ denaro dell’area euro che si colloca ora al 2%. Si tratta dell’ottavo taglio dei tassi nel giro di un anno, fino al 12 giugno scorso il valore era del 4%. Il livello stabilito oggi è considerato neutro, ovvero senza effetti di spinta o di raffreddamento della crescita economica. Se si tiene conto dell’inflazione, il tasso attuale reale è praticamente pari a zero. La decisione era attesa dagli analisti, anche alla luce degli ultimi dati sull’inflazione della zona euro (1,9% a maggio), ritenuti compatibili con un allentamento monetario.
Tassi più bassi hanno infatti anche l’effetto di favorire un incremento dei prezzi. Un’ulteriore riduzione è prevista a settembre, quando i colloqui con gli Stati Uniti dovrebbero essere conclusi e si avrà un quadro più definito delle ricadute economiche dei dazi. Dal nuovo tagli arrivano benefici per chi ha un mutuo a tasso variabile o per chi debba accenderne uno nuovo, indipendentemente dalla tipologia.










