Fatto salvo il concetto che se uno vuole salvare gli orsi polari va in giro con una bicicletta e non con un V12 o un V8, c’è da segnalare che ora Automobili Lamborghini festeggia 10 anni di neutralità carbonica on-balance per il sito produttivo di Sant’Agata Bolognese. Mica un record da poco: dieci anni fa, quando il mondo ancora faticava a prendere sul serio il riscaldamento globale, a Sant’Agata Bolognese qualcuno ha deciso che sì, si poteva costruire bolidi da 800 cavalli e allo stesso tempo provare a non soffocare il pianeta. E l’ha fatto. Primo impianto fotovoltaico, report di sostenibilità, certificazione DNV: un percorso che, a leggerlo, sembra quasi un atto di fede in un’epoca che premia più il cinismo che la coerenza.
Eppure, come dicevamo, una Lamborghini è l’antitesi della bicicletta, che pure resta il mezzo totemico di chi vuole salvare il pianeta. È come se un pasticciere dichiarasse di aver azzerato le calorie delle sue torte. La neutralità carbonica “on-balance” – bella espressione, sa di bilancio aziendale e di assoluzione morale – è un traguardo ammirevole, ma si applica al sito produttivo, non alle bestie rombanti che escono dai cancelli e divorano asfalto e benzina.







