UDINE - Trentanove anni di gestione non si dimenticano, soprattutto se gli ultimi 30 sono stati in Serie A, toccando anche le vette del calcio europeo. Ora la famiglia Pozzo sta per cedere la società. La sensazione è che la gestione sportiva possa restare in capo a Gino Pozzo e che quindi ci possa essere una continuità in forma di private equity che magari non ricalcherà in tutto e per tutto il modello Atalanta ma che garantirà una continuità importante anche per quello che riguarda il mercato, ma non è detto che alla fine invece il disimpegno sia totale a favore della nuova proprietà.
Durante l'evento a Codroipo per ricordare Luca Mattiussi, allenatore della Primavera scomparso prematuramente, tante vecchie glorie dell'Udinese che hanno vissuto in pieno l'era Pozzo hanno detto la loro sulla questione, a partire da Giampiero Pinzi. «Chiaramente il calcio ormai sta andando in questa direzione - il commento di Pinzi a Tv12 -. Quella dei Pozzo forse è una delle ultime famiglie vecchie italiane imprenditori dopo Berlusconi e Agnelli. Quando penso all'Udinese, penso a Zico, Pozzo e Di Natale quindi stiamo parlando di qualcosa di epocale. Speriamo che chi arrivi faccia comunque un percorso come quello della famiglia Pozzo che è stato comunque vincente e ha fatto conoscere Udine e il Friuli in tutta Europa e in tutto il Mondo».







