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5 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:42
“Sommersione interna emorragica da trauma toracico chiuso”. Questa la causa del decesso di Riccardo Zappone, il trentenne morto martedì a Pescara in ospedale dopo aver avuto malore. La causa del decesso emerge dall’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio come informa la Procura sottolineando che “l’utilizzo del taser da parte del personale di polizia non ha avuto alcun ruolo ai fini del determinismo della morte”. Le indagini proseguono e ci sono tre persone indagate di 61, 55 e 37 anni che avrebbero litigato con l’uomo. La vittima sarebbe stata colpita con un bastone.
“C’è stata una colluttazione tra me e quel ragazzo, mi dispiace come sono andate dopo le cose. Ma nonostante le parolacce e le minacce non l’ho preso a pugni. E meno male che non l’ho colpito” sostiene il 61 enne con il quotidiano Il Centro. L’uomo, titolare dell’officina in cui c’è stata la colluttazione, parla di una caduta in cui il giovane avrebbe sbattuto la testa e sottolinea che il ragazzo “era fuori si sé, stava agitato, sbraitava, parlava forte, era come se avesse paura di qualcuno o di qualcosa, era sporco di sangue sotto le narici, si vedeva che non stava bene”.











