Il debito italiano fa gola ai grandi investitori. L’ultimo collocamento del Tesoro ha raccolto domande per oltre 210 miliardi di euro, oltre dodici volte i 17 miliardi offerti dal governo. Via XX Settembre è tornata sul mercato con un nuovo Btp a cinque anni e riaprendo il Btp Green messo sul mercato a maggio dello scorso anno e con scadenza 2037. Il risultato è in linea con quello di recenti operazioni, nelle quali la domanda è stata di dieci o addirittura 15 volte l’offerta.

Da mesi il debito pubblico italiano continua a collezionare giudizi positivi. Ultimo in ordine di tempo il report diffuso martedì da Goldam Sachs che ha promosso i Btp, merito anche di conti pubblici sotto controllo e della stabilità del governo Meloni, unico negli ultimi 20 anni, scrive la banca d’affari statunitense, ad aver guadagnato in popolarità trascorsi 30 mesi dal suo insediamento. Prima di Goldman Sachs erano arrivate le pagelle delle agenzie di rating. In successione Fitch ha mantenuto il proprio giudizio invariato, S&P ha rivisto verso l’alto la propria valutazione e Moody’s ha alzato a positive le prospettive per il Paese. Gli analisti di Barclays ritengono invece che lo spread tra i rendimenti dei Btp e dei Bund tedeschi (titolo che fa da parametro per la solidità del debito pubblico), possa ridursi fino a 70 punti base. Ieri intanto il differenziale tra i titoli decennali di Italia e Germania si è ridotto rispetto alla chiusura di martedì, scendendo a quota 96, toccando un nuovo minimo dal 2021 e confermando una tendenza delle ultime settimane che vede lo spread stabile sotto i 100 punti.