Sorpresa poco gradita questo mese per diversi pensionati, che si sono visti accreditare un importo più leggero, con una trattenuta di 50 euro da parte dell’Inps. Come mai? Si tratta dell’inizio del recupero rateale delle indennità “una tantum” erogate, in via provvisoria, nel 2022 a favore dei titolari di prestazioni pensionistiche e assistenziali.

Tali incentivi, concessi dal governo Draghi per fronteggiare l'incremento del costo della vita, erano stati elargiti automaticamente già in base a dati fiscali provvisori relativi al 2021, ma successivi controlli hanno fatto emergere come alcuni beneficiari possedessero redditi superiori alle soglie stabilite e, di conseguenza, non avevano diritto a ricevere quelle somme.

Rottamazione, perchè nove giorni in più per pagare la rata di maggio

L’attività di verifica dell’Istituto si è conclusa a dicembre 2024, ma solo da questo mese è partito il recupero di questi importi, detraendo 50 euro mensili dal netto della pensione, fino al raggiungimento dell'ammontare complessivo dovuto, che potrà oscillare da 200 a 350 euro, quindi da giugno a settembre o dicembre a seconda dei casi.

L’INPS aveva provveduto nei mesi scorsi a inviare una comunicazione di indebito attraverso la Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione SEND – Servizio Notifiche Digitali, ma non tutti ne hanno preso conoscenza, da qui l’effetto sorpresa.