Alcuni anni fa il loro boicottaggio ai carichi di armi destinati all’esercito dell’Arabia Saudita per la guerra in Yemen era diventato un caso al punto da essere ricevuti e premiati da papa Francesco. Dopodomani, venerdì 6 giugno, i camalli genovesi del Calp, il Collettivo autonomo lavoratori portuali torneranno a presidiare il porto e in particolare ponte Etiopia per boicottare l’invio di armi in Israele per la guerra a Gaza.E’ infatti attesa nel pomeriggio la nave portacontainer israeliana, la Contship Era della compagnia istraeliana Zim che trasporta armi e materiale bellico.
I portuali della Cgt di Marsiglia (la Cgil francese) hanno già annunciato che domani, giorno previsto dell’attracco, non caricheranno nel porto di Fos sur mer un container con 19 pancali con componenti per mitragliatori prodotte dalla Eurolinks.
«Ci siamo immediatamente coordinati per organizzare un presidio- spiega l'Usb mare e porti che conta componenti del Calp- ribadiamo con forza che non vogliamo essere complici del genocidio che continua a Gaza e che ci opponiamo fermamente a tutte le guerre. Tutta la nostra solidarietà va a chi si mobilita contro la guerra e a chi subisce le guerre perpetrate dai nostri governi».








