CASTELFRANCO Grande impresa della trevigiana Enrica Piccoli e della romana Lucrezia Ruggiero che hanno illuminato la penultima giornata dei Campionati Europei 2025 di nuoto artistico in corso a Funchal, in Portogallo. Le due azzurre hanno conquistato una pesantissima medaglia d’oro nel “Duo Libero”, imponendosi con il punteggio di 250.6683 (135.6183 per gli elementi e 115.0500 per l’impressione artistica) e superando avversarie pericolose. Le due atlete hanno incrementato così il proprio bottino in questa rassegna continentale. Lucrezia Ruggiero, nata a Roma il 7 giugno 2000, aveva già conquistato martedì il bronzo nel “Duo misto tecnico” in coppia con Filippo Pelati, ma il vero trionfo agli Europei porta il nome di Enrica Piccoli, nata a Castelfranco Veneto il 19 gennaio 1999, che si era tinta d’argento nel “Singolo libero” sempre martedì alla sua prima esperienza continentale da singolarista.

Le due atlete italiane sono state in grado di riuscire a battere nitidamente la Spagna (248.3325), la Germania (237.0950), la Francia (235.0408) e l’Ucraina (220.2899). Per Ruggiero quella conquistata a Funchal è stata la quarta medaglia d’oro europea, dopo le due mixed in coppia con Giorgio Minisini a Roma nel 2022 e sempre con Minisini nel tecnico ad Auschwitz nel 2023. Come detto, per Enrica Piccoli, che è la capitana della nazionale azzurra di nuoto, è stata la prima e pesantissima medaglia d’oro tra i Mondiali e gli Europei e la seconda in assoluto dopo quella con la squadra in Coppa Europa a Cuneo nel 2017. Il tema in cui le due ragazze italiane si sono esibite è stata l’ipnosi, con le musiche di "Cum dederit armand amar", "Hipnosyn travis lake", "Anyma the end of genesis" e "Really slow motion & giant apes Haste epic version trailer music" e con le coreografie realizzate da Simona Ricotta. Enrica e Lucrezia si sono esibite in un viaggio tra coscienza e incanto, come fossero due esploratrici nel pianeta ipnosi. Sono state sospese tra sogno e realtà e hanno condotto in un mondo interiore fatto di immagini, impulsi e trasformazioni profonde. Così come per il can-can, le azzurre stanno lavorando molto sulla questa nuova routine insieme allo staff tecnico a Savona e questa volta ha funzionato tutto bene, anche nella coppia acrobatica e nella sincronia.