Ci sono giorni in cui il progresso sembra un concetto astratto, un po’ come una di quelle parole che si leggono nei comunicati stampa ma che faticano a trovare corpo nella vita di tutti i giorni. Poi, però, arriva un’iniziativa come “A scuola di elettrico con Fiat” e, di colpo, il futuro si fa più vicino, più concreto, quasi palpabile.

Sabato 7 giugno, negli showroom Fiat aderenti, si terrà una giornata dedicata a chi vuole toccare con mano – o meglio, con volante – cosa significa guidare un’auto elettrica. Non un semplice test drive, ma un’esperienza pensata per smontare pregiudizi, rispondere a domande e, perché no, far innamorare di una mobilità che profuma di sostenibilità.

La strategia

L’idea di base qui è cambiare il modo in cui pensiamo alla mobilità, un passo alla volta, con la pazienza di chi sa che le rivoluzioni vere non si fanno urlando, ma spiegando.

Fiat, in collaborazione con Unasca, ha deciso di puntare sull’educazione. Non è una parola sexy, vero. Suona di quaderni a quadretti e lavagne polverose. Ma in questo caso è la chiave di tutto. “A scuola di elettrico” è infatti un invito a conoscere. A provare, per esempio, la fluidità di una 600e, il silenzio di una Topolino che può guidare anche un quattordicenne, o la praticità di una Grande Panda che sembra dire: “Sì, sono elettrica, ma non ti complico la vita”.