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Ultimo aggiornamento: 13:50
Asaad al-Nasasra, 47 anni, è stato uno dei pochi soccorritori sopravvissuti all’attacco dell’esercito israeliano contro ambulanze e altre veicoli di soccorso dello scorso 15 marzo, in cui sono stati uccisi 15 tra medici e soccorritori. Una strage prima negata e poi confessata dalle forze armate di Tel Aviv. In una testimonianza riportata dal quotidiano inglese Guardian, Nasasra ha raccontato come alcuni paramedici fossero sopravvissuti all’aggressione iniziale ma sono poi stati freddati dai soldati israeliani mentre chiedevano aiuto.
Nasasra era alla guida di una delle due ambulanze inviate da Rafah dopo che un convoglio composto da altre ambulanze, un camion dei pompieri, veicoli del ministero della Salute e un’auto delle Nazioni Unite era stato inviato in precedenza per recuperare i corpi di due paramedici e altre vittime di un attacco aereo israeliano. “Il nostro collega Al-Nasasra era nella stessa ambulanza del suo collega Rifat Radwan, che ha filmato il video poi recuperato sul suo telefono, che mostra il loro veicolo attaccato dai soldati israeliani”, ha affermato Nebal Farsakh, portavoce della Mezzaluna rossa.






