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Nella notte del 29 maggio, le forze ucraine di difesa e sicurezza sono riuscite a respingere con successo un attacco aereo condotto tramite droni russi nella regione di Odessa. Tale risultato è stato possibile grazie all’impiego di un sistema missilistico antiaereo mobile, frutto di uno sviluppo congiunto tra l’intelligence di Kiev e partner internazionali. Dotato di missili R-73, tale tecnologia ha individuato e abbattuto un drone a reazione di ultima generazione, probabilmente un modello Dan-M, che è poi precipitato nel Mar Nero. L’ addestramento degli operatori coinvolti in questo progetto è stato curato direttamente dagli specialisti dei servizi segreti militari ucraini, un elemento che ha contribuito in modo decisivo all’efficacia dell’intervento.

Il Dan-M nasce come una variante modificata di un velivolo concepito originariamente come bersaglio aereo per esercitazioni e test dei sistemi di difesa. Prodotto dall’OKB Simonova, noto anche come Sokol Design Bureau, questo drone a getto è stato poi riconvertito in un’arma d’attacco a lungo raggio, impiegata nelle operazioni militari russe attraverso il lancio da postazioni situate in Crimea.