Non una, ma 1.200 spade di Damocle. Tante sono in Italia le potenziali frane, costantemente monitorate perché pronte a venir giù da un momento all’altro. Gli abitanti del paese svizzero di Blatten, sepolto da un ammasso di ghiaccio e detriti il 28 maggio, si sono salvati proprio perché la vigilanza aveva individuato in tempo gli scricchiolii pericolosi sopra alla loro testa. Trecento persone erano state evacuate nove giorni prima del crollo. Hanno perso la casa, ma fortunatamente non la vita.

La frana che ha sepolto il villaggio di Blatten (afp)

“In Italia, uno dei paesi più a rischio di frane perché ricchi di colline e montagne, ne sono state cartografate 634mila nel corso della storia. Sono i due terzi di quelle note in tutta Europa. La più antica forse si abbatté su Annibale mentre cercava di attraversare le Alpi con gli elefanti” ricorda Fausto Guzzetti, geologo del Cnr che si è sempre occupato del tema e tra il 2019 e il 2023 ha diretto l’Ufficio per la previsione e la prevenzione dei rischi della Protezione Civile.

Il 5 giugno, in occasione della Giornata dell’Ambiente, Guzzetti sarà uno degli organizzatori del convegno “Frane: cosa sappiamo e cosa facciamo per difenderci” che si svolgerà a Roma a partire dalle 9 all’Accademia dei Lincei, di cui lo scienziato è membro. Ci sarà una diretta streaming.