Aryna Sabalenka, Iga Swiatek, Coco Gauff. Fin qui tutto normale nelle semifinali del Roland Garros femminile: ci sono la numero 1, la numero 5 (che è però stata a lungo in testa al ranking) e la numero 2. Ma a Parigi la favola è quella di Lois Boisson, 22 anni compiuti il 16 maggio, che aveva iniziato il torneo da numero 361 del mondo e che sta riscrivendo la sua storia. e quella del tennis francese. In due ore e 10 minuti, Boisson si è sbarazzata anche dell'astro nascente del tennis mondiale Mirra Andreeva, spingendosi oltre ogni limite dopo aver trovato sul suo cammino e battuto Mertens, Kalinina, la connazionale Jaquemot e la numero 3 del ranking Jessica Pegula.

Una favola che oggi, a inizio secondo set dopo aver vinto al tiebreak il primo, sembrava al capolinea: tre game di fila della russa potevano essere l'inizio della fine. Ma Lois, vincendone sei consecutivi, ha esaltato il pubblico francese, diventando la prima giocatrice di casa a raggiungere una semifinale al Roland Garros da Marion Bartoli, che ci riuscì nel 2011. Record su record: Boisson è la terza dal 1980 a raggiungere le semifinali alla prima apparizione in un tabellone principale di un torneo dello Slam dopo Monica Seles (1989) e Jennifer Capriati (1990), la prima a raggiungere le semifinali al Roland Garros da wild card e anche la prima fuori dalle prime 300 del mondo a sconfiggere più top 10 in un singolo evento dal 1997, quando Serena Williams superò Mary Pearce e Monica Seles a Chicago.