«Le forze dell'ordine non usano il taser per gioco, lo usano quando ce n'è bisogno e il taser ha salvato centinaia di vite e prevenuto migliaia di reati. Quindi o vogliamo mettere in discussione la libertà di azione delle forze dell'ordine e sciogliamo polizia e carabinieri e viviamo nell'anarchia. O altrimenti andiamo avanti su quello che è una maggiore sicurezza, che è necessaria». Così il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, ai cronisti che gli chiedevano un commento sul giovane morto a Pescara dopo un malore e dopo una scarica di un taser ricevuta durante il suo arresto. Salvini l'ha detto uscendo dal Senato dopo l'approvazione definitiva del decreto sicurezza.
Sarà l'autopsia a chiarire come è morto ieri Riccardo Zappone, dopo che è stato colpito col taser da parte di alcuni agenti durante l'arresto. La Procura in una nota ha ricostruito i fatti spiegando che la polizia, ieri intorno alle 11, aveva arrestato Zappone «apparentemente coinvolto poco prima in un alterco da strada, per aver opposto resistenza a pubblico ufficiale, che è stato necessario vincere con l'uso del taser. Una volta condotto nelle camere d'attesa per compiere gli atti di polizia giudiziaria conseguenti», il 30enne «ha accusato un malore per il quale è stato dapprima soccorso sul posto dal 118 e, quindi, trasportato in ospedale».












