di
Francesco Sessa
Il difensore dei catalani, che nella semifinale di ritorno a San Siro fu protagonista di un faccia a faccia con l'interista, dalla debacle di Monaco non perde occasione per prendersi beffa dei nerazzurri
Avere il dente avvelenato: a lezione da Iñigo Martínez Berridi, difensore spagnolo del Barcellona. Nemico giurato dell’Inter, dopo l’incredibile semifinale di Champions League persa. Il 34enne basco, in campo sia all’andata sia al ritorno contro i nerazzurri, ha vissuto due partite di estrema tensione, tra polemiche ed episodi controversi. E ora, dopo aver digerito il boccone amaro di un’eliminazione dolorosa, si sta prendendo la sua rivincita contro l’Inter, calcisticamente distrutta dal Psg nella finalissima di Monaco.
E dunque ora arrivano sfottò su sfottò dall’account X di Martinez. Ma prima è doveroso fare un passo indietro: da cosa nasce il risentimento di Iñigo, al netto dell’odio sportivo nei confronti dei nerazzurri per una sconfitta cocente? Tutto inizia da un diverbio con Francesco Acerbi, partito dallo sputo all’indirizzo del difensore dell’Inter dopo il gol del 2-0 di Calhanoglu su rigore. Questa la versione dello spagnolo: «Acerbi mi ha esultato in faccia dopo il gol e ho reagito in modo inutile. Non gli ho mai sputato addosso, gli sarà finito a un metro di distanza. Se avessi sputato direttamente su di lui sarei stato espulso, non ho dubbi».







