«Tu resta qua, io vado», sembrava la frase dell’anno di Acerbi, detta al compagno Darmian poco prima di lanciarsi in avanti, al minuto 93 di Inter-Barcellona, con i nerazzurri fuori dalla Champions. Quel gol alla Pippo Inzaghi — il primo in una competizione europea per il difensore — aveva fatto crollare San Siro e i nervi dei catalani, sconfitti poi ai supplementari. Erano quaranta giorni fa, sembra una vita, non solo ad Acerbi. Ma a lui di più, perché è sempre lì davanti, in prima linea, dove gli schiaffoni si danno e si prendono. Gli altri restano indietro, lui va. Si butta senza pensarci. Nel bene e nel male.
Acerbi, una vita sopra le righe: la minaccia al tifoso in America è soltanto l'ultima polemica
Dopo il botta e risposta con l'ex c.t. della Nazionale Luciano Spalletti, il difensore dell'Inter si è reso protagonista di un faccia a faccia con un tifoso in America che lo sfotteva per il Psg










