Pietro Ghislandi, volto amato dello spettacolo comico e protagonista della ventriloquia, con apparizioni da "Fantastico", "Drive in" e "Striscia la notizia", è morto nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 giugno all'età di 68 anni dopo una lunga malattia a Bergamo. I funerali saranno celebrati venerdì 6 giugno, alle ore 10.30, nella chiesa del cimitero di Bergamo. Attore eclettico e inclassificabile, Ghislandi è stato capace di fondere musica, comicità, teatro e cinema in un'unica, originale cifra espressiva. Nato il 19 aprile 1957 a Comun Nuovo, in provincia di Bergamo, e formatosi al Conservatorio 'Gaetano Donizetti' come pianista, Ghislandi è stato molto più che un comico: è stato un interprete completo, capace di far ridere, pensare e sorprendere. A portarlo alla ribalta nazionale fu il suo ruolo da ventriloquo nel varietà televisivo "Fantastico 7" (1986/87), condotto da Pippo Baudo su Rai Uno, dove si impose con il suo alter ego di stoffa, Sergio: un pupazzo irriverente e sagace che divenne presto simbolo della sua comicità intelligente. Non solo ventriloquo, ma attore versatile, Ghislandi ha lavorato in numerosi film di successo, interpretando ruoli brillanti e drammatici, come ad esempio in "Soldati - 365 all'alba" (1987) di Marco Risi, impersonando il soldato Del Grillo, recluta omosessuale, ruolo che gli permise di ottenere un notevole successo personale di critica e di pubblico. La sua faccia da 'caratterista di razza' era diventata familiare anche in celebri spot pubblicitari, da BioPresto a Unieuro, dove interpretava lo Zio Fester in una campagna premiata ai Key Award. Grazie alle sue capacità espressive e alla sua recitazione surreale, Ghislandi è stato spesso chiamato a ricoprire ruoli da caratterista sia al cinema che in televisione, partecipando a film come "Il muro di gomma" di Marco Risi, "I mitici - Colpo gobbo a Milano" di Carlo Vanzina, "Vajont" e "Porzûs" di Renzo Martinelli. Ha preso parte a diversi film diretti da Leonardo Pieraccioni: "Il principe e il pirata", "Il paradiso all'improvviso", "Ti amo in tutte le lingue del mondo" e "Il professor Cenerentolo", nel quale interpreta il galeotto Pangrattato. Ma Ghislandi ha portato la sua voce anche nei film Disney, nei teatri d'opera e nelle fiction Rai. La sua formazione, arricchita da studi con maestri come Ryszard Cieslak del Teatro-Laboratorio di Grotowski e da esperienze con Bruno Bozzetto e Marcel Marceau, lo aveva reso un artista sofisticato e originale, sempre in movimento. Parallelamente alla carriera attoriale, Ghislandi ha continuato a coltivare la musica, pubblicando dischi ironici come "Pòta Dance" e "Tangentdance", e portando in scena spettacoli teatrali che fondevano comicità e virtuosismo, come "The Typewriter" e "Maledetto Gaetano". Amava sperimentare, come nella sua performance solista nell'Histoire du soldat di Stravinskij, dove interpretava da solo tutti i personaggi dell'opera. Anche negli ultimi anni, nonostante la malattia, non aveva smesso di esibirsi, soprattutto sulla tv svizzera.