Nel 2017 Andrea Sempio era stato coinvolto in un'indagine per l'omicidio di Chiara Poggi, condotta dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dalla PM Giulia Pezzino. A occuparsi delle intercettazioni fu il luogotenente Silvio Sapone, allora responsabile della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Pavia. A lui spettava il compito di ascoltare e trascrivere i contenuti raccolti da microfoni e telefoni nell’ambito dell’inchiesta.
Oggi, però, emergono discrepanze significative. Alcuni dialoghi registrati — tra cui l’intercettazione ambientale n. 84 — risultano difformi rispetto agli audio originali, come ricostruito da un’inchiesta pubblicata da Repubblica. Parole cambiate, senso alterato Nella conversazione in questione, registrata poco dopo l’unico interrogatorio di Sempio, la trascrizione ufficiale riportava: Sempio: «incomprensibile… a parte che mi han fatto alcune domande, che non pensavo che mi facevano, non gli ho dato una risposta perfetta». Il riascolto del file originale — uno degli 806 audio depositati nel procedimento 8283/2016 — restituisce invece una versione diversa: «A parte che erano dalla nostra, perché mi han fatto alcune domande, che io ho capito perché me le facevano. Però non gli ho dato, diciamo, la risposta… perfetta». Una differenza non da poco, che modifica sensibilmente tono e interpretazione del dialogo. Lo stesso accade anche nei file 85 e 86. In un passaggio, Sempio parla con il padre, che gli chiede se gli avessero fatto domande sul Dna. Sempio risponde: «una roba tecnica e poi non ne parliamo... (a bassa voce) però si vedeva che mi ha fatto domande che... inerenti a quello... sul... cioè comunque secondo me erano abbastanza... Fine trascrizione». Eppure, dall’ascolto in cuffia emerge una parola chiave: «dalla». Con quella preposizione, il senso cambia: «Comunque secondo me erano abbastanza dalla mia».








