La città dei Greci e quella contemporanea, meta di turisti che arrivano da tutto il mondo anche per scoprire il fascino di quelle antiche origini. Su questo rapporto tra Neapolis e Napoli si confronteranno studiosi e archeologici oggi pomeriggio durante un incontro promosso dalla fondazione Ezio De Felice nel teatro di Palazzo donn’Anna.
Si comincia alle 18 con una introduzione della presidente della fondazione Marina Colonna, tocca entrare nel merito dell’incontro all’archeologa Daniela Giampaola, già funzionaria della Soprintendenza Abap comune di Napoli. Poi la parola per dare il suo contributo passa al professore dell’università Vanvitelli Carlo Rescigno per le conclusioni.
In una nota di presentazione un’anteprima dei lavori, si legge: “Napoli ha conosciuto una articolata storia insediativa, che ha origine dai due siti di origine greca di Parthenope e Neapolis, pervenuti a noi per frammenti all’interno delle trasformazioni di una vicenda millenaria. La città rappresenta uno degli esempi più complessi della disciplina dell’archeologia urbana che indaga e studia il fenomeno urbano nella sua dimensione cronologica, storica e culturale”.
Si tratta così di un’occasione per illustrare “alcuni casi significativi, si intende presentare una sintesi della pratica archeologica e dei progetti che ne sono scaturiti, sia in siti specifici dell’area urbana di Neapolis sia nei grandi scavi di archeologia preventiva delle stazioni delle linee 1 e 6 della metropolitana”.






