Due ruoteCon la Classic 650, Royal Enfield alza il tiro, proponendo un modello che porta in dote un motore bicilindrico di 650 cc ma che conserva intatto il fascino della Classic 350di Gianluigi Guiotto4 giugno 20252' di lettura2' di letturaArrivata lo scorso anno ad affiancare la sorella minore di 350 cc, la Royal Enfield Classic 650 (7mila euro) ne conserva pienamente lo stile retrò: linee rotonde, parafanghi generosi, faro anteriore tondeggiante con cornice cromata, strumentazione rigorosamente analogica (con un piccolo display digitale), scarichi sdoppiati e allungati, sella monoposto (il sellino per il passeggero, facilmente rimovibile, è di serie) e una cura nei dettagli che testimonia l’evoluzione compiuta dal marchio indiano negli ultimi anni. Materiali e verniciature sono di ottimo livello, così come gli assemblaggi: le righe sul serbatoio da 13,5 litri nella versione Black Chrome sono addirittura realizzate a mano. I componenti cromati sono abbondanti ma ben dosati, e danno un tocco di nobiltà a una moto pensata per essere prima di tutto bella da vedere.Bicilindrico che emozionaSotto l’apparenza retrò pulsa un cuore moderno: il bicilindrico parallelo di 648 cc raffreddato ad aria/olio - già visto su Interceptor, Continental Gt e recentemente sulla Bear (LINK https://www.ilsole24ore.com/art/royal-enfield-bear-650-come-va-scrambler-indiana-stile-anni-60-AHycrcJ) -, eroga 47 cv a 7.250 giri con una coppia di 52 Nm. Il bicilindrico è lineare, ricco di coppia ai bassi e medi regimi, ispira una guida rilassata, senza tirare le marce ma sfruttando l’elasticità del motore che è in grado di riprendere in sesta marcia già dai 40-45 km/h. La progressione è dolce ma presente, con una risposta all’acceleratore sempre prevedibile e rotonda. Il telaio a doppia culla in acciaio della 350 è stato rivisto per accogliere il nuovo motore senza snaturare l’ergonomia classica. Le sospensioni (forcella telescopica da 41 mm e doppi ammortizzatori regolabili) privilegiano il comfort. Quanto ai freni all’anteriore troviamo un disco da 320 mm con pinza flottante a doppio pistoncino, dietro un disco da 300 mm. L’elettronica è ridotta all’osso: a parte l’Abs, obbligatorio per legge, non ci sono riding mode né controllo di trazione; troviamo poi una presa Usb, le luci a led e il Tripper di navigazione turn-by-turn (optional).Come vaLa posizione di guida è comoda e rilassata, a 805 mm da terra: la sella è ben imbottita, il manubrio è largo e le pedane posizionate in una posizione intermedia tra una custom e una sportiva. Anche dopo qualche ora di utilizzo non si avverte stanchezza. Anche se la Classic 650 pesa, in ordine di marcia, i 220 kg, grazie al baricentro basso, non affatica nelle manovre da fermo, mentre in movimento è abbastanza agile. La moto indiana non ha certo un assetto da sportiva, ma è sempre stabile, prevedibile e sincera nelle reazioni. La frenata è sicura e modulabile, anche se non ha l’aggressività che abbiamo trovato nelle sorelle naked di casa: è coerente con lo spirito della moto che non ama le staccate violente, ma frenate composte e graduali. Il cambio a sei marce, inoltre, è preciso, ben rapportato, e lavora in simbiosi con una frizione leggera. Quanto ai consumi, durante il test abbiamo registrato una media di quasi 24 km/l. Abbiamo provato la Classic 650 nelle strade intorno a Savona, sia in città, dove si è mossa con eleganza, sia fuori, sui percorsi collinari, dove ci ha regalato una guida emozionante. Insomma, la Royal Enfield Classic 650 è una moto che invita a rallentare, a gustarsi il viaggio e ad assaporare ogni curva.
Royal Enfield Classic 650: prova su strada: come va la moto indiana “old style”
Con la Classic 650, Royal Enfield alza il tiro, proponendo un modello che porta in dote un motore bicilindrico di 650 cc ma che conserva intatto il fascino della Classic 350






