di
Franco Stefanoni
Il deputato dopo le risposte a "Un giorno da pecora": «Sbagliato ridurre certe questioni a una macchietta. Sono scelte private. E a mia figlia dico: "Sotto la doccia mezz'ora non ci puoi stare"»
«Alla fine c'è chi fa ironia e la questione viene derubricata a macchietta, ma io ho solo uno stile di vita privata di cui di solito non parlo. Quelle sulla doccia e l'aria condizionata sono scelte personali, non manifesti politici». Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, specifica così al Corriere della Sera il suo pensiero riguardo quanto detto ai microfoni di Un giorno da pecora su Rai Radio1, rispondendo ai conduttori Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. «L'aria condizionata non la trovo opportuna ora. Nemmeno i miei genitori l'avevano. Casomai bisogna interrogarsi sulla crisi climatica che provoca estati sempre più calde», spiega. E sulla doccia: «Trovo odioso lo spreco dell'acqua, credo in un suo utilizzo più rispettoso. Nel mondo in tanti muoiono ancora di sete. E allora a mia figlia dico: mezz'ora sotto l'acqua non ci puoi stare». Un approccio che si allarga ai trasporti. «Dal 2005 non più un'automobile. Sto bene così. Il traffico è terrificante, si perdono le ore. Oltre al tema dell'inquinamento, naturalmente».






