a

Inizia l’era Gasperini. La Roma si prepara ad accogliere il nuovo allenatore, atteso da novembre, per iniziare un nuovo progetto dopo un’annata complessa. Né Juve né ripensamenti: Gasp ha mantenuto la parola data a Ranieri e nel pomeriggio di ieri, dopo altri contatti positivi con i giallorossi, ha sciolto le riserve accettando la proposta. L’allenatore di Grugliasco firmerà un triennale da oltre 5 milioni a stagione che con i bonus arriveranno a 7. Inutile il tentativo della Juve che, dopo aver sondato la sua disponibilità una decina di giorni fa, ha tentato l’inserimento in extremis trovando però il rifiuto di Gasperini. Il mancato arrivo di Conte, primo vero obiettivo dei bianconeri, ha suggerito a Chiellini & Co. di fare un tentativo finale, ma il piemontese su sentiva ormai una seconda scelta e ha deciso di rispettare i patti con i giallorossi.

Nelle prossime ore, probabilmente già oggi, Gian Piero Gasperini si vedrà con l’Atalanta per formalizzare la rescissione del contratto che sarebbe scaduto nel 2026. Lo scorso martedì in un colloquio a Zingonia Gasp aveva manifestato la volontà di lasciare Bergamo dopo nove anni rifiutando il rinnovo per una stagione ulteriore e comunicando l’intenzione di parlare con altri club. E così giovedì a Firenze il sessantasettenne ormai ex della Dea ha incontrato lo stato maggiore della Roma a Firenze. Presenti sia i Friedkin che Ranieri e Ghsiolfi in un faccia a faccia determinante per il sì definitivo alla proposta giallorossa. I contatti con Ranieri vanno avanti da diversi mesi, nonostante la «bugia bianca» del tecnico di San Saba dello scorso marzo, e Gasp aveva avuto modo di capire progetto e caratteristiche di una squadra che proprio con Sir Claudio ha sfiorato il ritorno in Champions League. Si sono piaciuti Gasperini e i Friedkin, tanto da arrivare alla stretta di mano in ventiquattro ore. Il Fair Play Finanziario è un tema caldo per le manovre del club, ma la proprietà ha garantito comunque una competitività fatta di idee e soprattutto di una centralità della figura dell’allenatore.