Il deputato dem: «Vince chi argomenta, vale anche a sinistra»
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«Tutti dovremmo avere la responsabilità di mantenere un clima civile nelle relazioni. Vale nella quotidianità come nella vita politica. Non si può giustificare in alcuno modo il ricorso a parole di odio e istigazione alla violenza. In questo modo si avvelena una società, la si incattivisce. E il post contro Ginevra Meloni dice a che livello di abiezione si può arrivare». Così Piero Fassino, deputato del Partito Democratico, commenta il post in cui si augura a Ginevra, la figlia di 7 anni di Meloni, di fare la stessa fine di Martina Carbonaro, la ragazza uccisa a sassate ad Afragola e poi gettata tra i rifiuti.
È giusto compiere ogni sforzo per distendere gli animi?
«Assolutamente! Una società cattiva ha meno rispetto per tutti. Ognuno ha il diritto di sostenere le proprie convinzioni, ma lo faccia con gli strumenti della parola e della ragione, affermando le proprie tesi e cercando di comprendere anche quelle degli altri. Questo ragionamento vale per la destra come per la sinistra. Vince chi argomenta. Non dimentichiamolo».






