MESTRE - Urla, inseguimenti, strattoni, minacce brutali armati di lunghi bastoni. Una rissa tra bande formate da stranieri ha scatenato il panico ieri mattina (primo giugno) nel piazzale del cimitero di Mestre, proprio nell’ora in cui c’è un maggior afflusso di persone che vanno a fare la visita domenicale ai propri cari. La tranquillità della mattinata festiva in pochi istanti si è tramutata in un inferno con i visitatori che fuggivano e cercavano riparo tra i vialetti del cimitero. In quel momento erano da poco arrivati anche i bambini del gruppo scout di Carpenedo che stavano allestendo lo stand per la raccolta delle offerte. «Ero lì con mio figlio e stavo aiutando i bambini a predisporre il loro banchetto davanti all’ingresso - racconta il papà di uno dei ragazzini del gruppo Agesci Mestre 2 che ha sede nella vicina parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio - la mia preoccupazione è stata di mettere in sicurezza i ragazzini e allontanarli da quello che stava succedendo. La situazione era pericolosa, rischiava di andare fuori controllo e i bambini si sono spaventati».

LA VICENDA Il tutto è iniziato ieri mattina, attorno alle 10.30, davanti all’ingresso “vecchio” del cimitero di Mestre. Una decina di stranieri di etnia rom hanno iniziato a litigare. Bande rivali, animate da chissà quale rancore o controllo del territorio. I due gruppi prima si sono urlati contro, poi hanno iniziato a minacciarsi con i pugni alzati così è iniziato un inseguimento tra il piazzale, il parcheggio e i negozietti di fiori che si trovano proprio al centro. Come se non bastasse uno si è armato di un lungo bastone che brandiva come una spada per colpire i rivali che intanto fuggivano.Un parapiglia visto da molte persone che proprio a quell’ora, conclusa la messa domenicale, stavano facendo un passaggio anche in cimitero. È iniziato il fuggi-fuggi, i fioristi sono scappati dai loro negozi per mettersi in sicurezza. E chi stava passando per il piazzale si è immediatamente allontanato cercando riparo all’interno del camposanto o verso via Ognissanti che sbocca in viale Garibaldi. L’ALLARME «Abbiamo subito chiamato la polizia spiegando quanto stava accadendo e chiedendo un intervento immediato» dice l’addetto di Veritas che presta servizio nella portineria durante gli orari di apertura del cimitero precisando che tutto si è svolto all’esterno nel piazzale. I gruppi di stranieri non sembrano infatti dei frequentatori abituali del cimitero. Ma ieri mattina hanno deciso di darsi appuntamento in quel quadrato tra vialetti, alberi, parcheggi e fioristi non curanti della presenza di molte persone, oltre ai bambini anche anziani, considerato che era domenica. Un’analoga scena di lite tra stranieri è stata vista poco dopo, non lontano da lì, in viale Garibaldi davanti alla farmacia comunale. Forse appartenevano al medesimo gruppo animato dagli stessi dissapori. LA FUGA Gli stranieri quando hanno capito che alcuni passanti, ma anche il custode del cimitero, avevano allertato le forze dell’ordine sono fuggiti. «È passato un furgoncino, quello solitamente usato per la raccolta del ferro vecchio, hanno aperto il portellone e sono saliti e spariti in pochi istanti» raccontano alcuni testimoni. Quando sul posto sono arrivate le due volanti della polizia la decina di stranieri si era già dileguata.