MESTRE - Aveva gli occhi lucidi Bruno Borghi, titolare della tabaccheria al civico 134 di viale San Marco, proprio di fronte a dove ieri i due fratellini sono stati investiti da un furgone che stava superando il tram in sosta alla fermata Sansovino. «Conosco bene quei due bambini, li vedo tutti i giorni perché i genitori hanno il bar che si trova qui all'angolo, non ci posso credere poverini. Hanno anche una sorella più grande che era in classe con mia figlia». È visibilmente provato dalla notizia dell'incidente, anche se non ha visto quanto successo perché il suo negozio ieri, considerata la giornata di festa del 2 giugno, era chiuso. Allo sconforto si aggiunge però anche la rabbia: «Sapevo che prima o poi sarebbe successo qualcosa di grave, perché qui corrono tutti malgrado viale San Marco sia particolarmente trafficato, dalla mia vetrina vedo i veicoli che in continuazione superano il tram mentre si trova alla fermata - racconta Borghi - hanno tutti fretta e non si accorgono che ci sono le strisce pedonali proprio a ridosso. Immaginavo che prima o poi avrebbero travolto qualcuno, mi dispiace davvero tanto per quei due bambini».