"Alla fine di aprile, ho visitato la Serbia con un chiaro messaggio al popolo serbo sulle riforme necessarie per l'adesione all'Ue.
Sottolineo che l'offerta dell'Ue è strettamente legata alle richieste della protesta pubblica.
Il modo migliore per uscire dall'attuale crisi politica è attraverso riforme inclusive, soprattutto dei media e delle leggi elettorali". Lo ha detto la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo. " "Abbiamo visto il primo passo in Serbia, la decisione di rilanciare il processo di selezione del regolatore dei media (una delle condizione per l'apertura del cluster 3, in stallo da tre anni ndr) e ieri, per la prima volta in Parlamento, si è tenuta una sessione con le organizzazioni della società civile che si occupano del processo di adesione all'Ue" ha aggiunto. "Il vero processo in Serbia dipende dal ripristino della fiducia dei cittadini e dal coinvolgimento di tutte le parti interessate" ha sottolineato la commissaria, riferendo di aver detto al presidente serbo Aleksandar Vucic che "la sua visita a Mosca manda un segnale sbagliato e complica i nostri sforzi per sostenere la Serbia".
Kos si è soffermata poi su ALbania e Montenegro. "Alcuni Paesi candidati hanno capito che il nuovo impulso all'allargamento è serio e stanno realizzando le riforme più velocemente che mai.






