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Mattarella: "Il loro impegno più che mai importante per la sicurezza". Il ringraziamento della Meloni. Crosetto evoca le minacce esterne
Roma - Ecco i corazzieri a cavallo, che fanno sempre la loro splendida figura, e la parà con il codino biondo che atterra vicino a Mattarella, e i carri, i missili, le sciabole, il bandierone che copre mezzo Colosseo, le autorità schierate, l'inno cantato da Arisa, la bambina che dalle tribune grida «viva i bersaglieri» e fa ridere il presidente, i sindaci che sfilano per il Fori e vogliono portare «un seme per la pace». E qui però bisogna intendersi, avverte il capo dello Stato, siamo tutti pacifisti, c'è scritto nella Costituzione. Ma non sdraiati. «L'Italia è fermamente schierata a sostegno di quanti lavorano affinché prevalgano i principi del diritto internazionale contro ogni aggressione e prevaricazione». Vale per l'Ucraina e pure per la Palestina. «Le parole di Mattarella su Gaza sono importanti - spiega Giorgia Meloni - e in linea con quanto già detto dal governo». Insomma, come dice Giorgio Crosetto, «viviamo tempi complessi e difficili, segnati da minacce nuove: abbandoniamo l'illusione di una pace garantita per sempre».








