Anthropic continua a macinare novità. Dopo il recente lancio dei modelli Claude Sonnet 4 e Opus 4, la startup californiana ha annunciato due nuove funzionalità per il suo assistente AI: la modalità vocale in beta per le app mobili e l’estensione della ricerca web a tutti gli utenti gratuiti. Due aggiornamenti che posizionano Claude in competizione diretta con i big dell’intelligenza artificiale conversazionale, un settore sempre più guidato da interfacce multimodali.
Conversazioni vocali in tempo reale
La nuova funzione vocale sarà disponibile nelle prossime settimane su iOS e Android, inizialmente solo in inglese. Come già accade con ChatGPT di OpenAI, Gemini di Google e Perplexity, anche Claude permetterà di alternare input vocali e testuali mantenendo il contesto della conversazione. L’interfaccia mostra a schermo i punti salienti durante le risposte vocali, facilitando il follow-up — utile soprattutto nelle interazioni più complesse. Gli utenti potranno scegliere tra cinque voci diverse, attivabili tramite un’icona a forma d’onda nella barra di input.
L’asso nella manica: integrazione con Google Workspace
Qui Anthropic gioca una carta interessante. Per chi paga l’abbonamento, Claude si integra direttamente con Gmail, Google Calendar e (per le aziende) Google Docs. Questa capacità trasforma Claude in un assistente contestuale in grado di accedere a email e appuntamenti per fornire risposte personalizzate. Tradotto: puoi chiedere “che impegni ho domani?” e Claude controllerà il calendario, oppure “riassumimi le email più importanti” e pescherà direttamente dalla posta. Un bel vantaggio competitivo, almeno sulla carta. ChatGPT per ora non offre integrazioni così dirette con l’ecosistema Google.






