Un complicato intrigo di donne, droga, schermaglie d'amore e tradimenti fra Torino e Madrid era finito nel sangue con un tentato omicidio e due giovanissimi fratelli, nobili, condannati a quasi 22 anni totali di carcere. Era il 18 novembre 2023 quando il conte Pietro Costanzia di Costigliole (difeso da Wilmer Perga) con un machete tranciò una gamba in via Panizza al coetaneo Oreste Borelli. Per quell’episodio Pietro è stato condannato a 12 anni e 6 mesi, il fratello Rocco invece accusato di avere agito in concorso a 8 anni e 10 mesi. La procura aveva chiesto per Pietro una condanna a 14 anni e per Rocco a 9 anni.

A quel tempo il conte aveva due fidanzate, una torinese, l'altra spagnola. La torinese, Claudia, aveva ricevuto una foto hot su Whatsapp da Oreste, da qui sarebbe originato l’agguato anche se gli investigatori sin da subito sospettavano che il movente potesse essere legato anche alla droga. Claudia aveva aiutato il fidanzato dopo l’aggressione: “Ero tanto innamorata, volevo stargli vicino”. Poi aveva ritrattato: “Mi ha minacciato, ho passato un inferno”. Alla fine, coinvolta nell'inchiesta, aveva patteggiato lasciando Pietro.

Ed ecco la seconda fidanzata del conte, la modella spagnola Zahara Bao Rider, anche lei finita in questa storia un po’ soap opera un po' saga criminale, condannata ieri a 10 mesi perché avrebbe aiutato Pietro ad avere contatti con l’esterno dal carcere facendogli recapitare un cellulare. Lei e il conte nonostante il processo, almeno due tradimenti e una quasi esplosione in casa di lei (riportata negli atti dell'inchiesta), stanno ancora insieme. "Un giorno abbiamo discusso, poi qualcuno ha buttato del gas esplosivo in casa”. L'episodio lo aveva raccontato Pietro all'altra fidanzata torinese e, a quanto si apprende, aveva portato a una denuncia di Zahara poi ritirata. L'avvocato della giovane spagnola, Manuel Perga, ha sostenuto che Zahara avrebbe fatto solo dei favori perché ancora innamorata di Pietro.