Roma Se, come dice, si trova più a suo agio con i fischi che con gli applausi, Fedez al congresso dei giovani di Forza Italia, non fa proprio niente per farsi contestare. Anzi. Introdotto sul palco della kermesse da Giuseppe Cruciani, mette a segno un uno-due che gli garantisce applausi scroscianti, coretti inneggianti e standing ovation a più riprese. Nel mirino mette «la sinistra», il sindaco di Milano Beppe Sala, i magistrati. Porta sugli scudi, naturalmente, Silvio Berlusconi.
Fedez al congresso dei giovani di Forza Italia: rispetto per Berlusconi, attacchi ai magistrati, a Sala e a Travaglio
Sul palco dei giovani azzurri: la sinistra rifiuta il confronto. E critica le intercettazioni










