Tanto per chiarire, ha chiarito: “Mi piacerebbe dirvi che ai Giochi olimpici 2026 ci sarò, ma non lo so. Posso assicurare che ci proverò, però vorrei spiegare che prima di tutto viene la salute per tutta la vita e non per una gara di sci. Rispettate il mio corpo”. Così parlò Federica Brignone a 60 giorni dall’incidente che agli assoluti di Alpe Lusia le ha sfasciato la gamba sinistra, imponendole un percorso di recupero pieno di incertezze e di duro lavoro ma anche di “una positività che mi ha sempre accompagnato fin dall’inizio, nonostante qualche momento di umore basso non sia mancato”.