di
Salvatore Riggio
Il «nemico» di Sinner Nick Kyrgios salta anche Wimbledon, dopo il Roland Garros e gli Internazionali d'Italia. Non gioca dal torneo di Miami, per lui solo 5 partite nel 2025. L'ultima finale Slam risale a Wimbledon 2022, da allora per l'ex n. 13 del mondo — ora 633 — solo un titolo a Washington
Niente Wimbledon, così come non ha giocato neanche il Roland Garros e gli Internazionali d’Italia sulla terra rossa, per Nick Kyrgios. A Parigi sembrava dovesse partecipare nel doppio insieme al connazionale Jordan Thompson, ma alla fine non si è presentato. Adesso il forfait pure per il terzo Slam stagionale, quello di Wimbledon: «Mi dispiace davvero deludervi. So quanto tutti eravate impazienti di vedermi di nuovo in campo. Ma è solo un piccolo incidente di percorso e sto già lavorando duramente per tornare più forte che mai», ha scritto il tennista australiano — ex n. 13 del mondo, precipitato ora in 633ª posizione — martedì sul proprio profilo Instagram.
Kyrgios non scende in campo dal Masters 1000 di Miami. Dopo aver vinto al debutto contro Mackenzie McDonald, il 21 marzo l’australiano aveva rimediato una figuraccia con Karen Khachanov, perdendo in due set (6-7, 0-6), ritirandosi poi da Indian Wells per problemi al polso. Però, in tutto questo periodo non ha mai perso la voglia di polemizzare sui social. Che resta ormai, come si può ben vedere, la sua unica vera occupazione: «Può il numero uno al mondo essere così ingenuo?», il suo commento, alquanto piccato, di una decina di giorni fa, cercando di colpire nuovamente Jannik Sinner sul caso Clostebol.






