TERNI. Con il piede a martello di Vallocchia sulla caviglia di Squizzato e la schiena di Aloi su un innocuo tentativo da lontano di Letizia, la Ternana agevola l’avvicinamento del Pescara alla cadetteria. Al 12’ del primo e del secondo tempo, quasi a farlo apposta, le Fere approntano un masochistico (e involontario) festival del collaborazionismo: prima un’espulsione, con conseguente condanna a una gara quasi intera in deficit numerico, e poi una deviazione “amica” che impallina il portiere Vannucchi.
Bastano e avanzano questi sbandamenti ternani al Delfino per prendersi, anche se di misura, un altro pezzettino di B e vedere ancora più vicina la realizzazione delle profezie/promesse («Andremo in B» e «Vinceremo i playoff») sbandierate più volte dal capopopolo in panchina Silvio Baldini, a un passo dalla seconda promozione dalla C alla B in un quadriennio (dopo Palermo nel 2022) passando per la strettoia del playoff.
L’atto iniziale di questa finale kolossal, trasmessa via web e tv in Italia (con la nobile vetrina in chiaro di Rai 2, oltre a Sky) e all’estero per potenziali milioni di spettatori con una produzione da effetti speciali (12 telecamere impiegate), riserva il primo colpo di teatro dopo appena una decina di minuti.






