La procura di Nola ha aperto un fascicolo sul caso del professore di tedesco che ha pubblicato su Facebook un post contro la figlia della premier. E ha scritto che deve fare la stessa fine di Martina Carbonaro, la quattordicenne ammazzata ad Afragola con una pietra dall’ex fidanzato perché non voleva tornare con lui. La polizia postale ha acquisito i dettagli del post, l’orario in cui è stato pubblicato, i numeri e i profili delle condivisioni e ha inviato un’informativa a Palazzo di Giustizia. Il reato, che potrebbe andare dalle minacce all'istigazione all’odio, è ancora al vaglio degli inquirenti.

Il professore autore del post contro la figlia di Meloni: "L’ha scritto l’intelligenza artificiale"

Stefano Addeo, sessantacinque anni, docente in un istituto superiore di Marigliano, in provincia di Napoli, travolto dalle polemiche, ha rimosso il post. Sul suo profilo restano frasi di minaccia contro i figli di Tajani e Salvini a cui augura la stessa sorte dei palestinesi.

Il docente prima ha scaricato la colpa sull’intelligenza artificiale, poi ha chiesto scusa. E ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedendole di incontrarla: «Le chiedo, se possibile, di potermi incontrare per poterglielo dire guardandola negli occhi. Non c’è giustificazione possibile per le parole scritte».