La prima edizione dell'iniziativa "Fermati al Rosso Open Day" sul tumore alla vescica, promossa da APS Associazione PaLiNUro - Pazienti Liberi dalle Neoplasie UROteliali con il contributo non condizionante di Astellas, ha registrato una buona partecipazione di pubblico. Tre importanti strutture sanitarie di Roma, ovvero IFO - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Policlinico Universitario Fondazione Gemelli e Policlinico di Tor Vergata, hanno aperto le porte ai cittadini per aumentare la consapevolezza sulla malattia.
«La presenza di rosso, di sangue nelle urine - ha spiegato Paolo Conte, volontario dell'associazione PaLiNUro - è il primo importantissimo segnale di una possibile neoplasia. In conseguenza, chi esperimenta questo evento deve immediatamente andare dal dottore».UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE FONDAMENTALE L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito della campagna di sensibilizzazione "Fermati al Rosso - Tumore della vescica: un segnale può salvarti la vita", nata nel 2022. «Parliamo del quarto tumore per gli uomini in ordine di incidenza», ha aggiunto Conte. Le cause di questa malattia non sono completamente comprese, ma fumo, abuso di alcool, esposizione a solventi e vernici sono noti fattori di rischio. «La battaglia contro questa malattia si gioca sulla diagnosi precoce».IL RUOLO FONDAMENTALE DI ASTELLAS Il messaggio cruciale è che agire tempestivamente in presenza di un primo segnale, come il sangue nelle urine, può essere decisivo. «Astellas da quattro anni sostiene questa campagna, promossa dall'associazione PaLiNUro, Fermati al rosso», ha concluso Antonella Di Lorenzo, Patient Advocacy & External Communication Lead, Astellas Pharma Italia. «Per Astellas, oltre alla ricerca e sviluppo, è fondamentale il coinvolgimento e il senso di responsabilità nel supportare campagne di prevenzione e diagnosi precoce, quindi insieme possiamo fare la differenza per i pazienti».






